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lunedì 2 ottobre 2023

Quickie - dai grani al fermentatore in 3h15'


Quickie - summer lager da 4 gradi circa - nasce dall'esperienza delle Colubus Lager (lager starter da inizio stagione, per avere lievito per le lager vere e proprie tipo Pils o Bock in grossi volumi) e dalle birre sotto i 4 gradi che brasso durante l'estate (le migliori: Kveik - Amarade)

La ricetta è stata concepita in realtà alcune settimane fa, ma rimandata per motivi familiari. l'obiettivo era avere una quindicina di litri di pisciazza potabile a settembre, visto il riscaldamento globale e le estati extra-large degli ultimi anni. L'idea principale era lavorare su mosto concentrato, da diluire in fermentatore con aqua di bottiglia, e con bollitura corta (ma potente, per eliminare comunque il DMS).

 Un altro punto importante era macinare i grani la sera prima, per ridurre e condensare i tempi dell cotta vera e propria al massimo, tuttavia le rese scarse del lotto di Pale che ho in uso al momento, mi hanno fatto propendere per la macinazione prima dell'uso, per evitare ossidazioni e possibili degradazioni degli enzimi presenti nel malto, già di per se poco efficienti

Qui la ricetta:

Quick batch lager 4.3% - 68% efficiency

Batch Volume: 15 L - Boil Time: 30 min

Mash Water: 16 L - Sparge Water: 4 L @ 78 °C

Pre-Boil Gravity: 1.041

Vitals

Original Gravity: 1.045

Final Gravity: 1.012 - IBU (Tinseth): 28

Mash

conversione — 67 °C — 30 min

finale — 72 °C — 20 min

mash out — 78 °C — 1 min

Malts (3 kg)

3 kg (98.4%) — BestMalz Pale Ale — Grain — 6 EBC

50 g (1.6%) — Sugar, Muscovado — Sugar — 49.5 EBC

16 g (27 IBU) — Columbus (Tomahawk) 17% — Boil — 20 min

3 g (4 IBU) — Columbus (Tomahawk) 13% — Boil — 20 min

Carbonation: 2.4 CO2-vol

Partenza quindi con la macinazione, protein rest saltato e primo step a temperatura medio-alta, per aumentare l'attività degli enzimi. Rampa per sfruttare appieno le alfa amilasi, mash out e sparge ridotto (solo 4 litri). Lo zucchero è stato aggiunto nel tentativo di raggiungere l'OG programmata, sempre a causa della scarsa conversione del malto.

Bollitura corta: visto il rischio di DMS e le conseguenti puzzette di mais bollito, ho provveduto a bollire vigorosamente, a 2500W per garantire comunque l'evaporazione dei composti indesiderati. Raffreddamento rapido grazie anche al mosto concentrato ed al volume più basso, imoculo e diluizione ai litri corretti.

Fermentazione a 12 gradi con slurry di Novalager, pausa dopo 10gg a 22 gradi per diacetil rest e di nuovo a 8-10 gradi per una quindicina di giorni, in cold crash.

All'imbottigliamento ho sbagliato la carbonazione, tarata per 15 litri anzichè 17, ma l'assaggio del fondo del bidone è positivo: nessuna traccia di DMS, solo parecchio diacetile che si riassorbirà con le settimane

Update: birra godibile, paragonabile alle precedenti Colubus Lager, anche se a tasso alcolico più basso. Schema da replicare anche per una prossima Bitter, punti principali da considerare:

- Macinazione prima della cotta

- Volume concentrato e diluizione successiva con acqua

- NO protein rest

- Bollitura di 30 minuti a potenza massima

lunedì 20 luglio 2020

Summer Bitter - All-in-One batch 15

Ravanando tra gli avanzi di malto in cantina, sono riuscito a mettere insieme un mosto da 1037 OG, da buttare sul fondo del Barley Wine: é una specie di bitterina da 4 gradi, con Maris Otter, frumento maltato, fiocchi e un po'di Cara:

66.4 % Maris Otter kg 2.8
17.1 % Wheat kg 0.72
6.2 % Cara Blond Castle M. kg 0.26
9.5 % Fiocchi di Orzo (barley) kg 0.4
0.9 % Zucchero Di Canna kg 0.04

LUPPOLI:
52 min  g 27 Northern Brewer (6.0%) 
Boil Pellet Hop Bag
20 min  g 35 Challenger (5.0%) 
Boil Pellet Hop Bag

Northern brewer in amaro e challenger il late hop, ho aggiunto un pizzico di zucchero di canna per raggiungere una OG degna.
Il frumento e il 10% (quasi) di fiocchi ha aiutato ad avere una birra vellutata, nonostante il corpo scarico. Quindi ne é uscita una birra scorrevole ma non acquosa, perfetta da bere in estate, con il Challenger a dare note erbacee nel finale.
L'unico problema, è che in un attacco di pigrizia ho deciso di non travasare, quindi oltre alla fondazza del mosto da all-in-one, si è sommato il lievito di due fermentazioni e quindi ho imbottigliato con un sacco di schifezza, e ora mi ritrovo alcune bottiglie veramente fangose

domenica 7 giugno 2020

Schemi cotte All-in-One - Klarstein Mundschenk


Dopo due anni di utilizzo, finalmente ho imparato a usare l'AIO in maniera decente, lavorando in maniera standard e con efficienze decenti.

In generale:
- Macinazione standard, come da All Grain classico
- Acqua quanto basta per coprire i grani, evitando che questi affiorino dalla superficie, i conti dell'acqua si faranno dopo, regolando di conseguenza l'acqua di sparge
- Correzione PH sotto 6
- Griglia superiore via (da mettere solo in caso di sparge) e ricircolo attivo, a metà della portata
- Rimescolare il mash ogni 5-10 minuti
- Doppio step, 65 gradi per 40 minuti e 72 gradi per 20 minuti. Protein rest a 55 gradi per 15 min. per birre con carbonazione da 2.3 vol in su

Mescolamento con ricircolo attivo
- 4 kg circa di malto
- Acqua di mash 16 litri circa
- Acqua di sparge 9 litri circa
- Volume preboil 21 litri circa
- Efficienza mash: 80% o più

- 5 kg circa di malto
- Acqua di mash 20 litri circa
- Acqua di sparge 11 litri circa
- Volume preboil 27 litri circa
- Efficienza mash: 70% circa

- 5 kg abbondanti di malto
- Acqua di mash 19 litri circa
- No sparge
- Volume preboil 19 litri circa (bollitura 90 minuti)
- Efficienza mash: 70% circa

- 5 kg abbondanti di malto
- Acqua di mash 19 litri circa
- Acqua di sparge 6 litri circa
- Volume preboil 20 litri circa (bollitura 90 minuti)
- Efficienza mash: 70% circa

- 5 kg abbondanti di malto
- Acqua di mash 19 litri circa
- Bollitura di 8 litri di mash per 15 minuti ( step 65->72)
- Acqua di sparge 7 litri circa
- Volume preboil 20 litri circa (bollitura 90 minuti)
- Efficienza mash: 75% circa

mercoledì 3 giugno 2020

Barley Wine - All-in-One batch 14

Ultima tipologia di batch da testare con All-in-One: un mosto ad alta OG.
Dopo il fallimento della Booock, provo a fare un mosto ad OG target di 1073 (la OG definitiva del Barley Wine è di 1086, da raggiungere con 450g di zucchero di canna grezzo in aggiunta). Stavolta si cambia strategia: target di 12-13 litri, senza sparge (lascio solo scolare le trebbie). Come costante rimane il mash a 65° per 50 minuti, più step finale da 20 minuti a 72°, niente griglia superiore e una rimescolata ogni 5-10 minuti.

FERMENTABILI:
Pale Ale kg 4.55 ( In Mash )
Crystal dark 170g ( In Mash )
Cara Gold Crisp 200g ( In Mash )
Wheat kg 250g ( In Mash )
Zucchero Di Canna kg 470g ( Late addiction )

LUPPOLI:
75 min  g 40 Northern Brewer (6.0%)
Boil Pellet Hop Bag

Ho dovuto sostituire parte del Pale con Wheat, perchè era finito il sacco, e ho buttato in amaro un bel po' di Northern Brewer, luppolaccio ruvido e ostico da usare. L'uso solo in amaro, e la lunga maturazione ne ammorbidirà i tratti spigolosi (speriamo).
La resa è stata buona, con un'efficienza del mash stimata di circa il 70%, non lontana dalle alte OG fatte con i pentoloni.
A mezz'ora dalla fine, ho buttato in bollitura anche un litro di mosto d'uva, che se ricordo bene era intorno ai 1100 di densità. Quindi questa è ufficialmente la mia prima IGA.
Al solito, dopo l'ora e mezza di boil, il mosto è finito nel fermentatore parecchio sporco, anche se i residui di luppolo hanno formato una torta bella compatta. Non avevo voglia di sifonare, quindi ho usato il rubinetto del klarstein (senza filtro) e questo ha peggiorato un bel po' la pulizia. Pazienza, lascerò fermentare un paio di settimane, poi un bel travaso ed altre tre settimane a finire la fermentazione, prima di finire in bottiglia per un lungo sonno di qualche mese: ne avrà di tempo per ripulirsi. Per non avere intoppi di fermentazione, ho lasciato fermentare tre giorni il mosto, poi ho aggiunto lo zucchero, che non è stato quindi aggiunto a fine boil, ma a fermentazione iniziata: questo dovrebbe evitare che il lievito mangi troppi zuccheri semplici nelle prime fasi, per poi bloccarsi, sazio ed ubriaco, ed incapace di metabolizzare me destrine complesse.

B-side
Con le trebbie ancora ricche di zuccheri, ho fatto un veloce sparge e ottenuto 6 litri di mosto a OG preboil di 1033. Non avevo lievito da usare per questo, quindi ho inoculato un po' del lievito madre che uso per pizza e pane: l'ultima pizza fatta, aveva un retrogusto di pera, quindi forse il mio lievito da panificazione ha preso un'evoluzione belga. Per ora l'ho inoculato in questo mosto a 1040 circa di OG, con 25 IBU di Columbus a 20 minuti, vedremo cosa ne salta fuori...

lunedì 9 dicembre 2019

Monaco Lager - All-in-One batch 9


Con l'arrivo dell'inverno si parte con le lager: le temperature in cantina consentono di fermentare intorno ai 12°C, ed il freddo aiuterà la lagerizzazione.
Parto con una cotta starter, 15 litri di mosto ed una busta di W-34/70. Ho sempre usato l'S-23, ma stavolta volevo vedere come si comporta un lievito diverso. E poi la bustina rosa è troppo bella. Lo scopo principale di questa birra è di produrre abbastanza fondazza per fermentare una bock, più avanti; nel frattempo avere una birra leggera potabile. Un po' di fruttato su una lager scura si confonde e si nota meno, quindi anche con qualche sbalzo di temperatura non dovrei avere grossi difetti nel risultato finale.
Con l'All-in-One devo produrre almeno 20 litri per avere un risultato decente ed una buona efficienza, quindi i 5 litri di troppo finiranno in un bidone a parte con un avanzo di lievito ale.
40% di malto Monaco, 50% di Pale Ale, il resto Cara e Crystal, con una spruzzata di Chocolate per correggere il colore. Sarà una pseudo-Munich, visto che ho usato un sacco di Pale e poi corretto con malti scuri, ma una birra-starter non deve per forza essere perfetta. Per il luppolo, uso di nuovo il Norther Brewer, questa volta solo in amaro, e vediamo se il profilo si sposta più sul legnoso, riducendo il lato mentolato/pungente che ho trovato nella California Uncommon.
Efficienza del mash poco sopra il 70%, e sotto lo standard: ho macinato come sempre, mescolato ogni 5-10 minuti e fatto uno sparge come al solito. L'unica differenza è che non ho testato il pH (ormai so che ci vanno 2 cucchiaini di acido lattico per una cotta di 20 litri, e vado in automatico). Prossima cotta dovrò misurare e stare più attento. Ora la birra fermenta tranquilla, tra pochi giorni prevedo il travaso per il lagering, e la cotta di Bock da fermentare sulla fondazza di lievito!
Ecco, dovrei anche perfezionare un po' l'etichetta.

venerdì 6 dicembre 2019

California Uncommon - All-in-One batch 8

Birra brassata a fine ottobre, ispirata alle California Common, ma con un classico lievito ad alta fermentazione: deve avere aromi maltati, anche con note caramellose, abbinate al sentore legnoso del luppolo Northern Brewer, ed un tocco fruttato, che originariamente era dovuto all'uso di lievito lager a temperature più alte del normale. Con un US-05 ed una classica fermentazione ad alta, il risultato sarà più o meno simile.
Quindi malto Pale come base (più un rimasuglio di Pils rimasto in fondo ad un sacco) ed un 6% scarso di Crystal per dare dolcezza e colore, e 30 IBU di Northern Brewer, con 1g/l ad inizio bollitura, e 4 g/l nelle gittate finali, tra 20 minuti e fine boil. Cotta notturna tranquilla, luppoli in hop spider, efficenza del mash sopra il 75%.
Fermentazione liscia, 3 settimane abbondanti, visto che non trovavo la voglia di imbottigliare, FG a 1009 e circa 5,1% di alcool finale.
La birra dopo 3 settimane di bottiglia ha il giusto profilo maltato, ma dal lato luppolo non ci siamo: oltre ai sentori legnosi che cercavo, c'è una nota mentolata piuttosto forte, pungente e quasi fastidiosa. Devo capire se è il risultato è dovuto alla luppolatura a fine boil, e nel caso ridurlo facendo solo la gittata in amaro, cosa programmata per la cotta successiva.

giovedì 13 giugno 2019

Bitter - All-in-One batch 6

Hop-spider (25cm altezza, trovato su Amazon)

La Bitter che sta fermentando in cantina chiude un po’ il cerchio delle cotte di prova in All-in-One: sono partito con quest’altra Bitter(con ingredienti avanzati, uscita malaccio) ed ora con questa cotta penso di aver preso bene le misure dell’impianto e standardizzato abbastanza le procedure. Solito Pils belga come base (ho quasi finito il sacco) con 10% di fiocchi e 7% di Crystal. OG 1042, 35 IBU tra Challenger e Columbus (ad inizio bollitura per aggiustare le IBU) con una spruzzata di Fuggle a fine boil. Stavolta ho mescolato molto meno, ma ho attivato il ricircolo, alla velocità giusta (finalmente ho scoperto come regolarla). Efficienza mash buona (75%) e procedura abbastanza automatizzata.
Mi sono procurato un hop-spider, al posto delle hop-bag utilizzate fin qui: non è proprio ideale, è un po' corto (25cm di altezza) e devo agganciarlo con del fil di ferro al bordo della pentola
per farlo pescare nel mosto. Durante la bollitura versavo ogni tanto qualche mestolo di mosto dentro l'hop spider perchè non sono sicuro che ricircoli abbastanza. Alla prossima cotta proverò a puntare il getto del ricircolo direttamente dentro l'hop spider. Il risultato della luppolatura è da testare.
Ora aspetto che raggiunga FG e via in bottiglia.

Batch 5    -     Batch 7

martedì 14 maggio 2019

Achill's Island Stout - All-in-One batch 5

Prima cotta del 2019, quando ormai è aprile inoltrato, e quinta cotta con All-in-One: stavolta si provano grani torrefatti e fiocchi d'orzo in abbondanza.
Grist con 3kg di belgian pils, 17% di fiocchi (800g), 16% di malti scuri (Brown, Chocolate e Roasted). Come al solito, il roasted si sbriciola in pezzi piccolissimi, ma in all-grain classico questo non ha mai dato problemi. Mash tranquillo, con protein rest, step a 66°C, e ultimi 20 minuti a 72°C, per un'efficienza prevista del 70%. In realtà ho dovuto prolungare l'ultimo step a 30 minuti, perché il test dello iodio era nerastro, per il resto il solito apri-chiudi il ricircolo, e le solite mescolate con spatolone all'inizio di ogni step. Ho usato tutti i soliti accorgimenti per evitare l'estrazione dei tannini, cioè mash out a 75°C, acqua di sparge a 70°C acidificata. A fine mash, l'efficienza è stata sopra l'80%, con OG 1054 per 19 litri in fermentatore, quindi ho dovuto diluire con 6 litri di acqua naturale in bottiglia per ottenere l'OG voluta di 1041, ed ottenere così una Irish stout leggera da bere a secchi quest'estate.
Finalmente, dopo SOLE 5 COTTE, ho scoperto che è possibile variare la portata del ricircolo con la valvola posteriore, ed evitare l'apri-chiudi continuo del ricircolo. Nei prossimi batch cercherò di ottimizzare questo punto per rendere il mash più automatico, con meno mescolate.
Lo sparge è andato tranquillamente, senza intoppamenti nonostante il 17% di fiocchi, unico problema i grani scuri: il roasted si è sbriciolato ed ho trovato parecchie tracce a fine bollitura: spero che le farine di grani tostati bollite non abbiano rilasciato tannini e causato astringenza. Devo ricordarmi di macinare più grosso i malti torrefatti.

prossimo: All-in-One episodio 6

giovedì 11 gennaio 2018

Priming

 

Carbonazione (volumi) per gruppi di stile

Stile

Volumi CO2

British Ale

1.5 - 2.0

Porter - Stout

1.7 - 2.3

Belgian Ale

1.9 - 2.4

Lager

2.2 - 2.7

Wheat - Weizen

3.3 - 4.5


Solubilità CO2
 per temperatura:

Temp. °C

Vol. CO2

0

1.7

2

1.6

4

1.5

6

1.4

8

1.3

10

1.2

12

1.12

14

1.05

16

0.99

18

0.93

20

0.88

22

0.83

Calcolo quantità zucchero:

(2-0.93) x 4 x 23 = 98.4 g

dove 2= volumi finali, 0.93=solubilità a seconda della T°, 23= litri da carbonare

martedì 24 maggio 2016

Bocknut: last chestnut beer

Many homebrewers tried to brew a beer with chestnut once. Chestnut are full of starch, malt will do the conversion, have good flavor and aroma, in fall you can find tons of chestnut and have a starch source for free...
I brewed a lot of chestnut beers, never had unforgettable beers, sometimes had trouble; anyway I give it a try almost every fall. I don't like chestnut in ales, high fermentation always gives an unpleasant sweet-like aftertaste, but I had better and cleaner results in lager. However, no beer to be remembered. Last winter I had something like 20kg of chestnut found in the trees, so I decided to give it another try.

19,0 liters (preboil 22,0)
efficiency  75%, boiling 90 min.
OG 1,060; IBU: 16,0; EBC: 30;
Malts:
  4400 gr Munich Malt, 1,037;
  100 gr Crystal Malt 120, 1,033;
  750 gr Chestnuts, 1,012;
Hops:
  24 gr Styrian Goldings, 5,7 %a.a., 90 min;
  2 gr Simcoe, 11,4 %a.a., 90 min;
  20 gr Saaz, 4,0 %a.a., 5 min;

A kilogram of chestnuts needs an hour or more to be roasted and peeled, and you have to add this to the total brewing time. Sparge was lower. Not stuck but slower than in a normal bock.
What is potential SG of chestnuts? I found 1020-1025 online. But if I consider stable my system efficiency (75%, and i keep it low) 1012 is the real calculated potential, using 750g of chestnuts (after peeling). If I considef correct SG 1025 as chestnut potential, this would mean a 70% efficiency, that would be very strange: I used the same pocedure as usual with no errors.
So, in my opinion chestnuts yelds very low sugars.

Another bad point is the flavor and aroma contribution: even in a clean low fermentation, with few weeks lagering, I can't find any clear note reminding chestnuts. Just a little sweety flavor, overwhelmed by malty and melanoidin notes from decocted munich and crystal.
So, no OG points, no flavor, no aroma contribution. Maybe I need more than 15 or 20% to sense chestnuts in beer, but it's crazy to spend all this time peeling 2 kg or more for 20 liters of beer...

Now that is all written here, I hope I'll remember to avoid chestnuts next fall. I will just roast and eat togheter with a pint of ale.

lunedì 23 maggio 2016

Bocknut. L'ultima birra alle castagne

La birra con le castagne è una cosa che qualsiasi homebrewer prova a fare prima o poi. Contengono tanto amido, le puoi far convertire assieme al malto, anno un buon aroma, in autunno rischi di raccoglierne chili e chili...
Questa non era la mia prima birra alle castagne, ne ho fatte diverse, ma quasi ogni autunno-inverno ci ricasco e rifaccio una prova. Nelle Ale per me resta troppo dolciastro, avevo avuto risultati più puliti nelle lager, ma non mi hanno mai convinto troppo. Quest'inverno ho raccolto una ventina di chili di castagne quindi ho fatto un'altra prova.

Ricetta per 19,0 litri finali (in bollitura 22,0)
efficienza  75%, bollitura 90 min.
OG 1,060; IBU: 16,0; EBC: 30;
Malti:
  4400 gr Munich Malt, 1,037;
  100 gr Crystal Malt 120, 1,033;
  750 gr Chestnuts, 1,012;
Luppoli e altro:
  24 gr Styrian Goldings, 5,7 %a.a., 90 min;
  2 gr Simcoe, 11,4 %a.a., 90 min;
  20 gr Saaz, 4,0 %a.a., 5 min;

Un kg di castagne arrostite e sbucciate porta via almeno un'oretta di sbattimento, da aggiungere al tempo totale della cotta. Lo sparge non si è intasato, ma è stato più lento del solito.
Quant'è il potenziale SG delle castagne? c'è chi calcola 1020-1025. Tenendo costante l'efficienza del mio sistema (75%, anche un pò bassa per i miei standard) 1012 è il potenziale che ne è uscito 750g di castagne (al netto della buccia). Se invece tenessi per buono 1025 come potenziale delle castagne, vorrebbe dire un'efficienza del 70% per questa cotta, ma mi sembra strano, non avendo fatto grossi errori e avendo proceduto come al solito.
Quindi dalle castagne si estraggono pochi zuccheri ed hanno un potenziale basso.

La seconda nota dolente è l'apporto gustativo ed aromatico: nonostante la fermentazione a bassa temperatura, il lagering e la pulizia della birra, l'unica nota attribuibile alle castagne è un pò di dolciastro, mescolato e quasi scomparso in mezzo ai toni maltati di munich e crystal (la decozione a esaltato le note maltate, ma non c'è quasi traccia di castagne).
Nemmeno in aroma l'apporto è significativo quindi. Non so se salendo sopra il 15% si percepisce qualcosa, ma di certo non mi metterò mai a sbucciare 2kg di castagne per 20 litri scarsi di birra...

Ora che ho appuntato tutto qui, spero di ricordarmi l'autunno prossimo di evitare di birrificare con le castagne arrostite. Meglio mangiarsele calde accompagnate da una bella pinta.

sabato 7 maggio 2016

Barley Wine 2016

Today is Barley Wine brewing day!
Same recipe as past year (at least I try), Pale and Munich (20%) as base malts, with a little Crystal and Chocolate (3% each) plus raw cane sugar to reach 1085 OG. Decoction, plus ninety minutes boil will enhance malty notes, caramel, melanoidins, dried fruits...
Fifty IBU, with a little Chinook at twenty minutes boiling to add fruity and piney notes. This is not an American Barleywine, but a little american hop helps.

This year I'm gonna bottle everything soon, the Barley Wine will agge in bottle. No maderization experiments this time: it's the same recipe al last year that I splitted to maderize half: this second version was not as good as the original one, as it lost a lot of malty notes, red fruit and dried fruit aromas, while the portlike tones were not enough to balance the loss.

What I like about Big Beers is also the B-Side: a low OG beer made with sparge leftovers. Here I have a 1030 OG beer, hopped with a slovenian Cascade. Less zesty than the American one, less grapefruit, but ok, similar to a Galaxy. I had to acidify sparge water to avoid astringent in so low beer, and I succeded. Easy drinking beer!

Barley Wine 2016

Oggi si brassa il Barley Wine!
Stessa ricetta dello scorso anno (almeno ci tento), malti Pale e Monaco (20%) con un po' di Crystal e Chocolate (3% ciascuno) e zucchero di canna grezzo per raggiungere i 1086 OG. Decozione e bollitura da novanta minuti, per esaltare tutti i toni maltati, caramellati, melanoidine, frutta essicata...
Una cinquantina di IBU, con un po' di Chinook a 20 minuti per aggiungere dei toni fruttati. Non è un American Barleywine , ma poco luppolo fruttato ci sta bene.

Quest'anno verrà tutto imbottigliato subito, invecchierà in bottiglia. Niente esperimenti di maderizzazione: con questa ricetta fatta l'anno scorso e splittata (maderizzato e non), la versione maderizzata non a retto il confronto, perdendo un sacco di note maltate, frutta rossa e frutta essicata senza guadagnare granchè.

Che bello il mosto denso nel fermentatore.. sembra sciroppo. E non o ancora aggiunto lo zucchero, quello arriverà a fermentazione iniziata.

Il bello delle birre a alta OG è che hanno il B-side come i 45 giri di vinile: infatto con l'avanzo di sparge ho tirato fuori cinque litri di 'birra' da 1030 OG scarsi, con luppolatora di Cascade sloveno un pò casuale (ma molto luppolo a fine bollitura).

Non è nemmeno uscita una porcata: leggera e fruttata, il cascade sloveno è meno agrumato e pompelmoso dell'originale, sembra più un Galaxy. E controllando il pH dell'acqua di sparge sono riuscito a evitare l'astringenza

lunedì 22 febbraio 2016

Catpiss bitter

Romeo,  Backdoor Brewery mascot, passed away two weeks ago. He was a nice, red cat, and he really liked american and pacific hops. He spent half an hour purring around a big parcel of Vic Secret, just a week before we found a terrible limphoma attacked him.

I want to remember him with this recipe, a 4% abv bitter enerously hopped with Simcoe, to create a typical catpiss aroma. Obviously I added his beloved Vic Secret, hoping it will smoothen the simcoe and I'll ferment it with Kolsch yeast: it has to be piss, in the end.

Catpiss recipe, 20,0l (preboil 22,0)
efficiency  77%, 60 min. boilin
OG 1,038; IBU: 32,5; EBC: 11;
Maltis
  1700 gr Pale, 1,036;
  1360 gr Pilsen (2 Row), 1,039;
  140 gr CaraWien, 1,035;
Hops::
  5 gr Simcoe, 11,4 %a.a., 60 min;
  15 gr Vic Secret, 14,5 %a.a., 20 min;
  20 gr Vic Secret, 14,5 %a.a., 5 min;
  40 gr Simcoe, 11,4 %a.a., 0 min;
  20 gr Vic Secret, 14,5 %a.a., 0 min;

Spring is coming, and a session beer is ok, even if too extreme. Well, we will see if it's drinkable...

venerdì 19 febbraio 2016

Catpiss bitter

Romeo, la mascotte della Backdoor Brewery, se ne è andato dieci giorni fa. Era un bel micio rosso, che si strusciava contro i pacchi di luppolo americano. Ha passato mezz'ora a fare le fusa a un pacco di Vic Secret, proprio una settimana prima che il veterinario gli trovasse un brutto linfoma.


Voglio ricordarlo con questa ricetta, una bitter da quattro gradi scarsi con una generosa dose di Simcoe per creare l'effetto piscio di gatto (sperando che il Vic Secret renda il tutto meno pungente...). Fermentata con lievito Kolsch, perchè deve essere pisciazza fino in fondo.



Ricetta per Catpiss, litri finali 20,0 (in bollitura 22,0)
efficienza  77%, bollitura 60 min.
OG 1,038; IBU: 32,5; EBC: 11;
Malti:
  1700 gr Pale, 1,036;
  1360 gr Pilsen (2 Row), 1,039;
  140 gr CaraVienna, 1,035;
Luppoli e altro:
  5 gr Simcoe, 11,4 %a.a., 60 min;
  15 gr Vic Secret, 14,5 %a.a., 20 min;
  20 gr Vic Secret, 14,5 %a.a., 5 min;
  40 gr Simcoe, 11,4 %a.a., 0 min;
  20 gr Vic Secret, 14,5 %a.a., 0 min;

Sto brassando ora, tra un mesetto vedremo se sta cosa è potabile...

venerdì 13 novembre 2015

Pepperstout

Last bottled batch was a Dry Stout, very easy with Pale malt and 10% of black malts, Chocolate and Roasted barley. I hate astringency in datk beers, so I've been really careful: I made a diluted mash (over 3l per kg of grain) to avoid excessive acidification, then I corrected ph of sparging water below 6 to avoid tannin extraction that happens at higher ph. Sparging temperature was under 75 C to avoid further risk of tannin extraction.
At the bottling I decided to split the batch and make a couple of liters of spicy beer: I infused 20 grams of chili peppers in 20cl vodka, let them rest for a week, then I added the filtered infusion at the end of the bottling. While making those blendings, I test the quantities before, putting some drops of adding (measured with a syringe) in a glass with 10 cl of beer from the keg: here I found that 0,1ml was enough to add strong spicyness to the beer. So my 20 ml extract was enough to blend 2 liters of stout. At the end of the bottling, then, when there were two liters left in the keg, I threw the pepper extract, stirred gently and went on bottling.
Errors are always waiting for you: I had no labels ready, so I labeled the beer the following day, and I wasn't able to tell wich bottles were the spicy ones. I put those all togheter without any mark.

giovedì 5 novembre 2015

Belle Saison and high temperature fermentation

Summer always bring high temperatures, and in my cellar is too warm to have nice and clean fermentations. I'm too lazy to build a fermentation chamber,  so I decited to test Lallemand Belle Saison yeast, to ceck if is possible to ferment in a cellar at 22°C, that means 24-25°C in the fermantation tank. I brewed some beers and fermented them in a tank surrounded by four iced water bottled and wrapped in a blanket to insulate it: direct measures on wort, showed that wort temperature was equal to cellar one. That means the heat from fermentation was balanced by my primitive cooling system.
I tried two Saison style beers, slightly different. In the third one I decided to put 10% roasted malts: I got tired of saisons, and wanted something different.

Saison 1
Malts:
  4000 gr German 2-row Pils, 96%;
  150 gr Brown sugar (dark), 4%;
Hops:
  15 gr Aramis, 7,8 %a.a., 60 min;
  20 gr Styrian Goldings, 5,7 %a.a., 60 min;
  38 gr Styrian Goldings, 5,7 %a.a., 20 min;
  30 gr Saaz, 2,3 %a.a., 5 min;
  30 gr Saaz, 2,3 %a.a., 0 min;
Yeast:
  Belle Saison, 1 pack
IBU: 43; EBC: 14
Fermentation:
Wort at 24-25°C for the first two days, then 22°C (cellar temperature).
OG 1052, FG 998

Saison 2
Malts:
  3000 gr German 2-row Pils, 1,038;
  1000 gr Munich Malt(light), 1,034;
  370 gr Oats, Flaked, 1,037;
Hops:
  20 gr Aramis, 7,8 %a.a., 60 min;
  17 gr Styrian Goldings, 5,7 %a.a., 20 min
Yeast:
  Belle Saison yeast cake
IBU: 26; EBC: 15;
Fermentation:
Wort at, 22°C controlled temperature for te whole fermentation.
OG 1056. FG 1004

Black Saison
Malts:
  1300 gr German 2-row Pils, 1,038;
  1300 gr German Light Munich, 1,037;
  150 gr Chocolate Malt, 1,034;
  150 gr Roasted Barley, 1,029;
Hops:
  20 gr Aramis, 7,8 %a.a., 60 min;
  10 gr Aramis, 7,8 %a.a., 20 min;
Yeast:
  Belle Saison yeast cake, third generation
IBU: 21,9; EBC: 64
Fermentation:
Wort at, 22°C controlled temperature for te whole fermentation
OG 1042. FG 1008

Main difference between the two Saison is due to the Munich malt: Saison 2 is darker, with higher body, also thanks to the flaked oats and the lack of sugar, while Saison 1 has an apparent FG of 0.998! If you give simple sugars to Belle, it's a piranha, but don't worry: it won't eat your fermentor nor complex sugars from special grists (mash were identical for the three batches).
Saison 1 has lots of phenols in aroma, and heavy fruity notes covering all hops aromas. Phenols are noticeable also at taste with unpleasant bitterness and high cytric notes .
Better the Saison 2, with esters more evident in aroma, wit notes of pear, grapevine uva and medium phenol (but again a bit unpleasant): lower temperature brings lower off-flavors. In this beer there are noticeable malty notes, from Munich. As always with this yeast, all fermentation notes are evident in the nose, but lighter in the flavour. Malt with a bit of melanoidins is evident but fruity esters are medium-low, distant from classic saison, while the spicy phenols and a citric note are more evident.
Those two beers are not comparable with Black Saison: here roasted malts covered all fermentation aromas, just a hint of ester to the nose: roasted malts worked as concrete to cover in black phenols and off flavors. The only disturbing detail is the citric saison-like acidity that is not suited at all with roasty notese (to have an idea, try to squeeze a slice of lemon in a pint of Guinness if you dare).

In the end, to use Belle Saison at best, better to keep temperatures around 20°C and raise after 4-5 days when strong fermentation is over.

Anyway, phenols will always be there with their bitter and harsh taste in the beer, and a good saison is definitely something far from what you can get with this yeast.

lunedì 2 novembre 2015

Pepperstout

L'ultima cotta è stata una Dry Stout, semplice con malto Pale e un 10% abbondante di tostati, Chocolate e Roasted Barley. Odio l'astringente nelle birre scure, ma questa volta dovrebbe essere andato tutto liscio: ho fatto un mash più diluito per non abbassare troppo il ph, ed ho acidificato l'acqua di sparge per evitare di estrarre tannini. Ho fatto sparging sotto i 75 gradi, per eliminare un rischio ulteriore di estrazione di tannini, che escono dalle trebbie a temperature sopra gli 80°C.
Per variare un pò la cotta, ho deciso di imbottigliare un paio di litri con estratto di peperoncino: ho messo 20 grammi di peperoncini secchi in 20cl di vodka, lasciandoli riposare alcuni giorni, e li ho aggiunti alla fine dell'imbottigliamento. Quando faccio queste aggiunte, testo le quantità prima: in un bicchiere spillo 10cl di birra dal fermentatore, con una siringa aggiungo qualche goccia di aggiunta/estratto ed assaggio: in questo caso 0,1ml è stato sufficiente per dare un bel piccante alla birra. Quindi scalando le proporzioni, 20ml del mio estratto vanno bene per 2 litri. Alla fine dell'imbottigliamento, quindi, quando mancano due litri nel bidone, butto l'estratto alcolico di peperoncini, agito delicatamente il bidone e proseguo ad imbottigliare.
La Pirlata è sempre in agguato quando si fanno queste cose: infatti il giorno dopo vado in cantina ad etichettare le bottiglie e sorpresa! Mi rendo conto che sono tutte assieme, piccanti e non, non le o marcate in alcun modo e sono praticamente indistinguibili: sarà una bella roulette russa ogni volta che stappo una bottiglia...

giovedì 15 ottobre 2015

Belle Saison

Con la stagione estiva  le temperature della cantina sono poco adatte a fermentare. Sono troppo pigro per costruire una camera di fermentazione a temperatura costante, quindi ho fatto un po' di test con il lievito Lallemand Belle Saison, per vedere se si riesce a produrre birre potabili con temperature in cantina di 22°C o superiori. Per limitare il riscaldamento del mosto ho usato bottiglie di plastica ghiacciata e avvolto in fermentatore in una coperta: misurando direttamente il mosto, questo sistema consente per lo meno di mantenerlo a temperatura pari a quella ambiente.
Le prime due prove hanno ricette diverse, sempre nello stile Saison. Per la terza ho usato un 10% di malti tostati: la terza cotta con stesso stile sarebbe stato troppo.

Saison 1
Malti:
  4000 gr German 2-row Pils, 96%;
  150 gr Brown sugar (dark), 4%;
Luppoli e altro:
  15 gr Aramis, 7,8 %a.a., 60 min;
  20 gr Styrian Goldings, 5,7 %a.a., 60 min;
  38 gr Styrian Goldings, 5,7 %a.a., 20 min;
  30 gr Saaz, 2,3 %a.a., 5 min;
  30 gr Saaz, 2,3 %a.a., 0 min;
Lievito
  una busta Belle Saison
IBU: 43; EBC: 14
Fermentazione:
Mosto lasciato a 24-25°C per i primi 2 giorni, poi a 22°C (temperatura cantina).
OG 1052, FG 998

Saison 2
Malti:
  3000 gr German 2-row Pils, 1,038;
  1000 gr Munich Malt(light), 1,034;
  370 gr Oats, Flaked, 1,037;
Luppoli e altro:
  20 gr Aramis, 7,8 %a.a., 60 min;
  17 gr Styrian Goldings, 5,7 %a.a., 20 min
Lievito
  fondo della birra precedente recuperato
IBU: 26; EBC: 15;
Fermentazione:
Mosto a temperatura controllata, 22°C costante.
OG 1056. FG 1004

Black Saison
Malti:
  1300 gr German 2-row Pils, 1,038;
  1300 gr German Light Munich, 1,037;
  150 gr Chocolate Malt, 1,034;
  150 gr Roasted Barley, 1,029;
Luppoli e altro:
  20 gr Aramis, 7,8 %a.a., 60 min;
  10 gr Aramis, 7,8 %a.a., 20 min;
Lievito
  fondo recuperato, terza generazione
IBU: 21,9; EBC: 64
Fermentazione:
Mosto a 22°C
OG 1042. FG 1008

La prima differenza tra le due Saison è dovuta al malto Monaco, che ha reso più scura la Saison 2, questa birra è anche più corposa, grazie anche ai fiocchi ed alla mancanza di zucchero, mentre la Saison 1 ha una FG apparente di 0.998! Se gli date da mangiare zuccheri semplici, il Belle è un piranha, ma non preoccupatevi, non vi mangerà il fermentatore e nemmeno le destrine da grist troppo complessi (i mash sono stati identici per le tre cotte).
La Saison 1 ha un sacco di fenoli in aroma, note di frutta matura che coprono del tutto gli aromi dell'abbondante luppolatura. Anche al gusto dominano fenoli con un amaro un pò sgradevole ed una nota citrica molto evidente.
Un poco meglio la Saison 2, dove nell'aroma sono più evidenti gli esteri, con note di pera, uva ed un fenolico medio (ma sempre leggermente fastidioso): la temperatura più bassa ha evitato troppi difetti. In questa birra si riescono a sentire anche note maltate, probabilmente dovute al Monaco. Anche qui il grande problema del Belle: tutti gli aromi che si sentono al naso, sono molto ridotti al gusto. Prevale il malto (con un pò di melanoidine del Monaco) ma il fruttato degli esteri è basso, mentre spicca ancora una nota fenolica ed il citrico tipico di questo lievito.
Queste due birre sono poco paragonabili con la Black Saison: in questa i malti tostati hanno coperto totalmente le note fenoliche, c'è solo un accenno di esteri al naso: i malto tostati fanno un bell'effetto bitume coprendo parecchi difetti. La cosa più fastidiosa è quell'acidulo tipico delle saison, che rimane (anche se meno evidente rispetto alle saison chiare) e si abbina veramente male con i tostati (provate a strizzare una fetta di limone in una pinta di Guinness).

Insomma, per fermentare con il Belle Saison, è meglio rimanere a temperature standard, intorno ai 20°C, ed eventualmente alzare la temperatura dopo la fine della fase tumultuosa di fermentazione.
Quindi mi toccherà costruire una camera di fermentazione entro giugno.

giovedì 17 settembre 2015

My worst homebrewing errors

Here the seven worst error made during my homebrewing years. Small distractions and huge mistakes.

7) Wrong Preboil OG
After sparging, I went to take a sample from the boiling pot to measure preboil OG. After cooling I read it with a densimeter: 1,026. What?!? Mash and sparge went well, iodium was OK, same procedure as ever..well, maybe malt was too old and lost some conversion power. Well, I didn't want a 1,030 OG beer, so I added sugar, did a 90 minutes boil to add some OG points and added a bunch of american hops to make a zesty session beer to drink during summer. After cooling the worth, I measured again the density: 1052.
I made a huge mistake taking the sample for the preboil OG measure: I took it from the upper part of the worth, without stirring, so I measured the lowest density worth coming from the end of the sparge.

6) Diamalt (bakery malt extract)
At dawn of homebrewing in Italy, many websites (and many homebrewer) used to brew with baking malt extract: cheaper than extract malt and similar, everybody tought it was the same thing. Including me. I got this Diamalt extract from a bakery and brewed an English Ale. The beer was something acid but sweet, with vanishing fizzy head, no hop aroma.

5) Wrong priming procedure
It was my second brew from kit, and I wanted to improve bottling and priming: not sugar in the bottle anymore, but mixing all sugar with the beer. So I measured sugar, made a syrup and added it in the primary fermentor. Without moving the beer in a secondary tank. I stirred very gently, to avoid to move the yeast cake and the bottled. Obviously, bottles had a huge sediment and beer was undrinkable...

4) Burning Mash
I mash in a 25 liter pot, on the fire to set temperature: here you must be careful to not overheat the whole mash. I just tried once an Imperial Stout, that was when I forgon the fire on after 30 minutes mashing. It reached 75°C, enough to denature enzymes and block conversion reaction. I went on anyway, mashing at alpha amylase temperature, but I had a very low efficiency and a 1050 OG after boiling. Anyway, the stout I produced was quite OK.

3) Open spigot
The fermenting tank was sanitized and ready to be filled with worth, after six hours process. I started the transfer from the pot and I realized the tank spigot was open, and the worth pissing out on the floor. I tried to close the spigot, but it was wet and slippery, so I drop the tube spilling worth, closed the spigot, trow on myself some worth, cleaned the couple of liters that went on the floor and started back the transfer from the pot. I was pissed off and tired, so I just sucked the tube to make empty and start the tube transfer. It works, you don't get any problem or infection if you do it correctly. No need for pumps or other strange method to prime the tube.

2) Dirty hop bag
Once I brewed an heater beer: To give it aroma, I added some heater flowers at the end of the boiling. The problem is that I added those flowers at flameout without sanitizing the hopbag (heater has tiny and light flowers; I didn't want them floating on the top of the worth). This hopbag spent few months in a drawer, colletting all the bacteria that were in my kitchen (not really clean...). I got an acid infection, and after a couple of months, when I tasted my Heater Ale I found out a nice sour beer.

1) Missed FG and explosions in the cellar
I was a noob at my third brew by kit: I bottled at 1,020 density, as the FG concept was not clear to me and I did't consider effect of overcarbonation. It was summer, and one morning explosion came from the cellar. I was lucky nobody was around, I just had to clean the mess of beer and glass and did,t get hurt.
THIS IS THE MOST DANGEROUS MISTAKE EVERY HOMEBREWER CAN DO, NEVER, NEVER, NEVER BOTTLE IF YOU DIDN'T REACH FG, AND DENSITY ISN'T STABLE FOR A FEW DAYS.

Saison

  Belgian Saison Malti e Zuccheri (4.38 kg totali) 3.8 kg (86.7%)  — BestMalz Pale Ale (Grani) —  6 EBC 300 g (6.8%)  — BestMalz Caramel Pil...